Cristina Scocchia
Aziende

Kiko Milano prima e dopo la pandemia: l’intervista di Sky Tg 24 Business all’AD Cristina Scocchia

Investire in risposta alla crisi. È la strada scelta da Kiko Milano, come ha sottolineato l’AD Cristina Scocchia a Sky Tg24 Business lo scorso 21 gennaio. Parlando dell’impatto della pandemia e della conseguente crisi sulle aziende, anche a fronte dei mutamenti che stanno interessando lo scenario economico e finanziario mondiale, l’AD ha evidenziato come Kiko Milano stia reagendo “con grande determinazione”: nel biennio 2018-2019 “abbiamo affrontato un percorso di trasformazione e di riorganizzazione aziendale molto intenso e profondo” nell’ottica di “aumentare l’efficacia operativa e finanziaria della nostra azienda”.

E i risultati sono arrivati: come ha spiegato infatti Cristina Scocchia “ci ha permesso di raddoppiare la nostra profittabilità ma anche di gettare le basi di quelle scelte strategiche, rivelatesi poi fondamentali per affrontare la pandemia”. Il riferimento è ai forti investimenti in innovazione, trasformazione digitale e nella crescita internazionale: “Noi siamo stati colpiti duramente dalla pandemia. I nostri negozi sono rimasti chiusi per due mesi in tutti i ventisette mercati in cui stiamo competendo”. Ma nonostante ciò, grazie anche a un finanziamento di 270 milioni, Kiko Milano è riuscita a fronteggiare le esigenze di liquidità e tornare in crescita: “Siamo entrati in tre nuovi mercati, il più grande è l’Arabia Saudita. Abbiamo aperto quaranta negozi e creato 300 nuovi posti di lavoro: di questi cinquanta in Italia, nella nostra sede di Bergamo”.

Nell’intervista l’AD Cristina Scocchia si è inoltre soffermata sulle prospettive per l’anno in corso: “Vogliamo continuare su queste scelte strategiche e investire in innovazione, trasformazione digitale ed espansione internazionale”. L’obiettivo è arrivare nel prossimo triennio in oltre cinquanta Paesi, per cui “nel 2021 entreremo in dieci nuovi mercati”: in piano anche l’apertura di cento nuovi negozi e “contribuiremo a creare circa mille posti di lavoro”.

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