In tre anni di attività, il programma Nodes – Nord Ovest Digitale e Sostenibile si è affermato come uno dei principali motori di innovazione territoriale in Italia. Finanziato con 112 milioni di euro nell’ambito del PNRR, il progetto ha coinvolto 33 partner tra università, centri di ricerca e imprese, contribuendo in modo concreto allo sviluppo di un ecosistema innovativo nel Nord Ovest del Paese.
I numeri raccontano con chiarezza la portata dell’iniziativa: oltre 1.200 persone coinvolte tra studenti, ricercatori e innovatori, più di 500 progetti sviluppati e sostenuti, 17 brevetti registrati e 51 tra prototipi, dimostratori e progetti pilota realizzati. Significativo anche l’impatto occupazionale, con 491 nuove assunzioni, quasi la metà delle quali donne e il 67% under 35. A questi si aggiungono oltre 300 imprese coinvolte, 29 startup e 34 progetti imprenditoriali accelerati. Sul fronte degli investimenti, Nodes ha finanziato 183 proposte progettuali per un valore complessivo di 56,1 milioni di euro, attivando inoltre 101 collaborazioni tra aziende e atenei nel campo del trasferimento tecnologico, per un valore indotto di 5,5 milioni. Un risultato che evidenzia la capacità del programma di creare connessioni concrete tra ricerca e mondo produttivo.
Dal bilancio finale emerge che il 92% delle imprese partecipanti ha sviluppato nuovi prodotti o servizi, oppure ha innovato quelli esistenti, mentre l’89% ha introdotto miglioramenti nei processi. Inoltre, il 79% delle aziende ha coinvolto giovani laureati o professionisti alla prima esperienza, confermando il ruolo strategico delle nuove generazioni nel guidare il cambiamento.
Il valore di Nodes non risiede solo nei risultati quantitativi, ma anche nella capacità di mettere in rete competenze diverse. Università e imprese hanno collaborato superando barriere tradizionali, creando un modello virtuoso di cooperazione. Un’eredità importante fatta di conoscenze, relazioni e opportunità, che continuerà a generare impatto anche oltre la conclusione del programma.



