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Waddi rivoluziona la selezione del personale con un approccio centrato sulle persone

In un mercato del lavoro sempre più segnato dal divario tra domanda e offerta, trovare il candidato giusto rappresenta una delle principali sfide per le imprese italiane. Secondo i dati di CNEL e Unioncamere, nel primo trimestre del 2025 circa una ricerca di personale su due si è conclusa con difficoltà di reperimento, confermando un problema ormai strutturale.

È in questo scenario che si inserisce Waddi, società di ricerca e selezione del personale fondata a Genova nel 2023 da Clio Basso e Selene Marone. L’azienda ha scelto di distinguersi puntando su un modello che mette al centro la persona e non soltanto il curriculum, un approccio che nel 2025 le è valso il riconoscimento ai Le Fonti Awards come “Eccellenza dell’anno – Consulenza Risorse Umane”.

Secondo le fondatrici, il tradizionale processo di selezione, basato prevalentemente sulle competenze tecniche e sull’esperienza professionale, non è più sufficiente a garantire inserimenti efficaci e duraturi. Il metodo sviluppato da Waddi amplia infatti i criteri di valutazione, prendendo in considerazione anche motivazioni, valori personali, attitudini e compatibilità con la cultura aziendale. L’obiettivo è favorire un’integrazione che produca benefici sia per il professionista sia per l’impresa, riducendo il rischio di turnover. La selezione, inoltre, non termina con la firma del contratto. L’azienda affianca candidati e organizzazioni anche nella fase successiva all’assunzione attraverso attività di monitoraggio, confronto e accompagnamento, con l’intento di costruire rapporti professionali solidi e duraturi. L’elevata rotazione del personale continua a rappresentare un problema rilevante per le aziende italiane. Secondo l’ultima indagine di Confindustria sul lavoro, nel 2024 il turnover complessivo ha raggiunto il 21,9%.

Per Waddi, ogni uscita comporta una perdita economica che va ben oltre il semplice costo della retribuzione: vengono infatti dispersi gli investimenti effettuati nelle attività di ricerca, selezione e formazione del dipendente. Per questo motivo, individuare fin dall’inizio il candidato più adatto rappresenta una leva strategica sia in termini organizzativi sia di contenimento dei costi. I risultati ottenuti testimoniano la rapidità dello sviluppo dell’azienda. Dalla nascita, Waddi ha collaborato con 214 clienti e favorito l’inserimento lavorativo di 461 professionisti. Nel solo 2024 sono stati completati 181 processi di selezione, con una crescita del 35% rispetto all’anno precedente, mentre nella prima metà del 2025 erano già attive 180 nuove ricerche. Parallelamente è aumentata anche la complessità delle posizioni gestite, che riguardano prevalentemente profili altamente specializzati nei settori ICT, ingegneria, impiantistica e studi professionali, ambiti nei quali il mismatch tra domanda e offerta risulta particolarmente accentuato.

A confermare la validità del modello è anche il crescente numero di nuovi clienti acquisiti attraverso il passaparola, segnale della soddisfazione delle aziende che hanno già sperimentato il metodo.

L’evoluzione di Waddi è proseguita nella seconda metà del 2024 con l’acquisizione di Xelon Sinergetica, società specializzata nella formazione professionale e nella gestione dei tirocini. L’operazione ha consentito di ampliare l’offerta, trasformando l’azienda in un partner capace di seguire l’intero percorso professionale delle persone: dalla ricerca e selezione alla formazione, fino all’inserimento e al coaching successivo all’assunzione.

Un modello integrato che nasce dalla consapevolezza che, in molti casi, le competenze richieste dal mercato devono essere costruite prima ancora dell’ingresso in azienda e che la valorizzazione dei talenti richiede percorsi di crescita continui. Partita da Genova, Waddi guarda ora a una diffusione del proprio metodo su scala nazionale. La strategia di sviluppo prevede l’utilizzo di tecnologie digitali, strumenti di intelligenza artificiale e soluzioni di gamification per rendere i processi di selezione ancora più efficaci, mantenendo però centrale il fattore umano.

L’obiettivo resta quello che accompagna l’azienda fin dalla sua nascita: costruire relazioni professionali durature, andando oltre il semplice incontro tra domanda e offerta di lavoro e contribuendo allo sviluppo del capitale umano delle imprese italiane.

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