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Digital Manufacturing: Confartigianato Varese ne ha parlato al Senato

L’Associazione varesina ieri è stata invitata a Roma perché: Faberlab è «un’esperienza innovativa di prim’ordine e ha saputo anticipare le linee della buonascuola».

Il Digital Manufacturing rappresenta oggi una delle opportunità a più alto potenziale per stimolare il processo di rinnovamento dell’imprenditoria italiana, il rafforzamento del settore manifatturiero e il suo ripensamento tecnologico, organizzativo, produttivo e distributivo. Digital Manufacturing non vuol dire solo stampa 3D, ma anche risparmio di tempi e costi, nuove opportunità di mercato, clienti come parte integrante del prodotto, risultati di prodotti e processo sempre più funzionali ed efficienti.
Si è parlato di questo mercoledì 16 al Senato della Repubblica con Mauro Colombo (direttore generale di Confartigianato Imprese Varese), il senatore Pd Mauro del Barba (segretario della Commissione Bilancio di Palazzo Madama e promotore del Workshop), Antonello Giacomelli (sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico), Paolo Coppola (deputato Pd) e Stefano Quintarelli, deputato di Scelta Civica. Al centro del dibattito l’esperienza di Faberlab, l’officina digitale con la quale l’Associazione di Viale Milano ha dato il via ad «un’esperienza innovativa di prim’ordine, perché bisogna avere il coraggio di interpretare quali sono le vere esigenze delle imprese, proprio come sta facendo Confartigianato Varese», dice del Barba. E oggi, giovedì 17 settembre, Confartigianato Varese sarà alla Presidenza del Consiglio dei Ministri per la prima riunione della Coalizione per le competenze digitali della quale fa parte l’Associazione varesina e che ha il compito di “dare rilievo e coordinare i tanti progetti di promozione delle competenze digitali” attivi sul territorio nazionale.

Ma perché Confartigianato Varese è stata invitata in Senato? «La realtà associativa – prosegue del Barba – da anni lavora intensamente su un territorio d’eccellenza per accompagnare le imprese nella crescita e nella diffusione della competitività. L’investimento fatto nella creazione di FaberLab, e il percorso di lavoro sul digital manifacturing, è un modello innovativo a cui è giusto dare risalto, perché oltre all’attenzione al tessuto imprenditoriale, con il progetto Faberschool Confartigianato Imprese Varese ha anticipato le linee della buonascuola”. Gli fa eco Stefano Quintarelli, uno fra i massimi esperti italiani di digitale: “Solo accrescendo le competenze e i saperi digitali il nostro Paese può vincere la sfida della competizione globale: le esperienze valide come Faberlab sono di fondamentale importanza».

Ricordando la ricerca sviluppata da Confartigianato Imprese Varese con PWC (importante società di consulenza al mondo) sui possibili sviluppi del digital manufacturing a favore delle imprese, Mauro Colombo ha sottolineato quanto «il digital manufacturing serva per salvaguardare la ricchezza del manifatturiero. Da qui la realizzazione di una piattaforma che metta insieme diversi attori per dare valore all’ecosistema e che permetta alle imprese di focalizzarsi sul proprio core business artigiano, dalla creazione alla progettazione». «Una piattaforma – continua il direttore generale – per l’interazione sul tema del digitale, necessaria per far crescere la competitività delle imprese». A tutti gli effetti un Faberlab Hub in cui «la produzione digitale sarà una sorta di commodity e in cui si assisterà alla personalizzazione massima della produzione manifatturiera. Un’opportunità unica per le Pmi che troveranno, nella nostra officina digitale, uno strumento multifunzionale per dare supporto alla produzione, alla distribuzione del prodotto, alla gestione e al coordinamento delle attività produttive, al matching tra domanda e offerta anche con la collaborazione di Università e centri di ricerca. Senza rinunciare, però, alla componente umana».

La “R-Evoluzione Artigiana”, titolo dell’evento per il 70esimo anniversario della fondazione di Confartigianato Varese, si realizza anche attraverso Faberlab. Uno spazio che si arricchisce di nuove prospettive e che va oltre l’uso del 3D printing accompagnando imprese, nuovi artigiani digitali, liberi professionisti, cittadini, maker verso quei «nuovi orizzonti – conclude Colombo – in cui l’artigianato e la manifattura italiana possono trovare nuova linfa se incoraggiate da un discorso coerente e unitario». Da qui le tante anime di Faberlab, che affianca gli imprenditori per fare comunità e trasformare le loro idee in prototipi. Un hub che fornisce le tecnologie digitali anche alle scuole (la formazione è la principale risposta alla crescita professionale), che digitalizza le aziende e che si fa incubatore di idee per sostenerle e promuoverle attraverso il crowdfunding.

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