Il CEO Gian Maria Mossa l’ha definita “una partenza estremamente solida” quella del 2026 per Banca Generali: “La migliore in termini di risultati ricorrenti e accompagnata da una raccolta che, anche nel mese di aprile, ha superato le attese, in modo diffuso e ben equilibrato su tutto il territorio”. Il primo trimestre dell’anno si è chiuso per la Banca con utile netto a 126,4 milioni di euro, in crescita del 15% sullo stesso periodo del 2025, e utile ricorrente a 93,5 milioni (+8%). In netto rialzo anche il margine di intermediazione (ricavi), pari a 279,6 milioni (+11,6%). La Banca parla di “miglior trimestre di sempre” anche sul piano commerciale nella nota diffusa in merito con dati che confermano l’ulteriore rafforzamento del trend in aprile: masse totali a fine marzo arrivano a 113,2 miliardi (+9%) e a 116,7 miliardi a fine aprile, mentre la raccolta netta, a 1,9 miliardi nel trimestre (+28%), raggiunge i 2,8 miliardi a fine aprile (+32%).
La dinamica della raccolta, ha spiegato il CEO Gian Maria Mossa, riflette “il contesto geopolitico e alcune componenti straordinarie con un atteggiamento dei clienti più prudente e orientato verso liquidità e titoli a breve termine”. In questo scenario si distinguono le soluzioni a controllo della volatilità e a capitale protetto, che stanno registrando una forte accelerazione: “Attendiamo un ulteriore rafforzamento nelle prossime settimane grazie al lancio di iniziative mirate”. Mossa ha sottolineato come la Banca stia vivendo “una fase di grande fermento” anche sul fronte del reclutamento, “con l’ingresso di professionisti molto senior attratti dall’unicità del nostro modello integrato di private e investment banking, fondato sulla centralità della relazione consulente-cliente”.
Particolarmente significativo, ha evidenziato il CEO, è inoltre il ruolo delle nuove generazioni e il loro contributo a supporto del passaggio generazionale e della creazione di team sempre più specializzati. Gian Maria Mossa ha parlato poi di due progetti di rilievo strategico che consolidano il percorso di crescita dell’Istituto: “Siamo molto soddisfatti del contributo di Intermonte nello sviluppo dei rapporti con la clientela imprenditoriale e dell’avanzamento del progetto di insurbanking, il cui roll-out nella rete Alleanza procede in linea con le aspettative, con feedback molto positivi dal territorio. A questo si aggiunge la recente acquisizione in Irlanda, che apre nuove prospettive nelle dinamiche d’offerta e nell’advisory di portafoglio”. Proiettandosi verso il futuro, Banca Generali è consapevole di potersi trovare davanti a un contesto macroeconomico ancora più complesso e sfidante ma, come ha sottolineato Gian Maria Mossa, il lavoro portato avanti in questi anni le permette di affrontarlo con maggiore solidità: “I fattori di competitività del nostro modello di business continuano a rafforzare il percorso di crescita sostenibile che stiamo costruendo, consentendoci di guardare ai prossimi mesi con fiducia e ottimismo”.


