Aziende

Aziende locali: l’impatto della guerra in Ucraina sulla produzione

Lo scorso 9 marzo, “Provincia Granda” ha pubblicato un articolo sull’argomento, raccogliendo il punto di vista di alcune aziende del Cebano e della Val Tanaro, tra cui Riva Acciaio.
Le fonti principali su cui Riva Acciaio basa la propria produzione sono l’energia elettrica e il gas naturale. Già dalla fine dello scorso anno era evidente un trend di forte crescita dei costi delle materie prime, con livelli dei prezzi d’acquisto che avevano raggiunto valori sino ad allora ritenuti impossibili.
Riva Acciaio produce acciai di qualità destinati a tutti i settori dell’industria meccanica. Le ferro-leghe sono leghe metalliche tra il ferro e un elemento chimico, necessarie per dare all’acciaio elaborato le caratteristiche richieste e gli elementi di lega (ad esempio nichel e cromo) sono presenti soprattutto nelle miniere russe e ucraine. In questo momento sono in corso serie difficoltà di approvvigionamento legate al conflitto tra i due Paesi. Inoltre, sul fronte delle materie prime, il mercato del rottame di acciaio destinato al riciclo per la produzione di nuovo acciaio è ormai da tempo in difficoltà. Questi fattori concorrono a un ulteriore incremento nei costi di produzione.
Ma quali contromisure sono possibili, in un simile scenario?
Riva Acciaio è impegnata in una continua ricerca di risparmio sui consumi di energia elettrica e gas. In tal senso, nel corso degli anni sono state investite importanti risorse economiche al fine di ridurre i costi energetici. Una delle misure adottate in questo periodo, per esempio, prevede di concentrare la produzione nelle ore di minor costo dell’energia elettrica.

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