Energia

Elmec Solar: quando l’accumulo energetico diventa vantaggio competitivo per le imprese

Per molte imprese italiane, il tema dell’energia ha smesso di essere un’emergenza ciclica e si è trasformato in una variabile strutturale della competitività. Le turbolenze dei mercati energetici degli ultimi anni, dall’impennata dei prezzi del gas nel 2023 alle attuali tensioni geopolitiche, hanno accelerato un processo già in atto: le aziende non cercano più soluzioni tampone, cercano indipendenza.

In questo contesto, i sistemi di accumulo energetico, i cosiddetti BESS, Battery Energy Storage System, sono passati da nicchia tecnologica a strumento concreto di gestione dei costi. Ed Elmec Solar, società del gruppo Elmec tra i principali operatori nazionali nel fotovoltaico per il segmento Commercial & Industrial, è in prima linea in questa trasformazione. Chi segue il settore da abbastanza tempo ha visto numeri che sembravano impossibili qualche anno fa. Nel 2015, installare un sistema di accumulo di qualche centinaio di kWh costava tra i 1.800 e i 2.200 euro per kWh. Oggi si scende a 250–350 euro per kWh: una riduzione dell’80-90% in meno di dieci anni.

Alessandro Villa, Amministratore Delegato di Elmec Solar, lo spiega con chiarezza: “Fino a pochi anni fa un sistema di accumulo era spesso difficilmente sostenibile dal punto di vista economico. I tempi di rientro superavano di larga misura la vita utile di queste tecnologie. Oggi il crollo dei costi delle batterie ci permette di costruire progetti in cui l’energia prodotta dagli impianti fotovoltaici, che ha un costo marginale di pochi centesimi di euro per kWh, ha senso finalmente immagazzinarla per utilizzarla quando il sole non c’è, moltiplicando il valore dell’impianto fotovoltaico”. Non è solo un ragionamento finanziario: è una questione di logica industriale. Investire in fotovoltaico e non raccogliere l’energia in eccesso significa lasciare valore sul tavolo. Elmec Solar ha scelto di concentrarsi sul mercato Commercial & Industrial – imprese manifatturiere, retail, grande distribuzione – lasciando i grandi impianti utility scale ad altri operatori specializzati nei servizi di rete. Per le aziende, i benefici dell’accumulo si articolano su più livelli.

Il più immediato è l’energy time shifting: l’energia prodotta dai pannelli durante il giorno viene immagazzinata e utilizzata nelle ore serali e notturne, quando non ci sono incentivi dalla produzione propria ma i prezzi di acquisto dalla rete sono più alti. Invece di cedere l’eccesso alla rete a condizioni poco vantaggiose, l’azienda lo valorizza internamente. Il secondo è il peak shaving: le batterie coprono i picchi di consumo che superano la potenza contrattuale, evitando penali significative e consentendo di ridimensionare il contatore sui consumi medi. Per molte imprese industriali, questa voce da sola può giustificare l’investimento. C’è poi il backup: in caso di interruzione temporanea della rete, il sistema garantisce continuità operativa, elemento critico per siti produttivi con processi non interrompibili. Infine, per le aziende con profili di consumo flessibili, c’è la possibilità di fare trading e arbitraggio in autoconsumo: acquistare energia dalla rete nelle fasce a costo più basso, accumularla e consumarla quando il costo sale. In tutti questi casi, lo storage diventa uno strumento attivo di gestione della spesa energetica, non un semplice accessorio dell’impianto.

Quello che distingue Elmec Solar in questo mercato non è solo la competenza tecnica, ma il metodo. L’azienda ha sviluppato un approccio proprietario basato sull’analisi delle curve di carico reali dei clienti, con granularità quarto oraria, per stimare con precisione il contributo di un impianto fotovoltaico e il risparmio generabile. La stessa logica viene ora applicata ai sistemi di accumulo. A partire dai dati di consumo dell’azienda, Elmec Solar simula l’interazione tra fabbisogno, produzione fotovoltaica, accumulo, peak shaving e potenziale arbitraggio. L’obiettivo è definire la taglia ottimale del sistema, costruire scenari d’uso realistici e misurarne l’impatto in termini di saving e miglioramento dell’EBITDA. Non una proposta commerciale generica, ma un’analisi che permette all’imprenditore di capire esattamente cosa si porta a casa dall’investimento, e in quanto tempo.

In rari casi, quando l’analisi mostra che l’accumulo non produce benefici sufficienti, Elmec Solar lo dice apertamente e lo sconsiglia. È una scelta che rafforza il posizionamento consulenziale dell’azienda: non vendere soluzioni, ma costruire valore reale per il cliente.

Un aspetto che Elmec Solar sottolinea con insistenza è il rischio di sottoutilizzare la tecnologia installata. Sul mercato esistono molte piattaforme di monitoraggio degli impianti, ma i dati restano spesso inutilizzati perché l’Energy Manager è assorbito dalla gestione quotidiana e non riesce a dedicare tempo sufficiente all’analisi. “Possiamo avere il miglior impianto fotovoltaico e il sistema di accumulo più evoluto, ma se nessuno guarda davvero i dati e non si interviene per ottimizzare i profili di consumo, una parte significativa del potenziale resta inespressa – dice Villa – Vogliamo essere di supporto alle imprese non solo nella fase di progettazione e installazione, ma anche in quella di monitoraggio proattivo, andando dai clienti, leggendo insieme i dati e traducendoli in decisioni operative. La tecnologia è fondamentale, ma è il controllo umano a trasformare i kilowattora in vantaggio competitivo per l’azienda”. È questa la direzione verso cui Elmec Solar sta evolvendo il proprio servizio: non solo costruire impianti, ma affiancarne la gestione nel tempo.

Il futuro dell’energia aziendale, nella lettura di Elmec Solar, non è la somma di pannelli e batterie. È un ecosistema in cui produzione, accumulo, monitoraggio e consulenza strategica lavorano in modo coordinato per rendere le imprese più efficienti, resilienti e competitive, indipendentemente dall’andamento dei mercati energetici e, come sottolinea l’azienda stessa, indipendentemente dagli incentivi.

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