Risultati eccellenti per Banca Generali nel 2025, ancora di più se letti alla luce dello scenario in cui sono stati conseguiti: come osserva il CEO Gian Maria Mossa, l’Istituto ha chiuso un anno che si è contraddistinto per l’impatto del risiko bancario con oltre 6,8 miliardi di euro di raccolta netta (+3% su base annua), di cui 607 milioni di euro a dicembre.
“Siamo molto orgogliosi”, ha commentato il CEO Mossa sottolineando come siano stati raggiunti e superati “gli obiettivi che ci eravamo posti, sia in termini quantitativi che qualitativi”. I dati presentati mensilmente da Banca Generali raccontano infatti come siano stati superati “gli ottimi livelli di raccolta del 2024, con un deciso slancio nell’ultimo trimestre che testimonia non solo l’apprezzamento e l’eccellenza delle nostre soluzioni ma, soprattutto, la fiducia e il legame che unisce private banker e clienti alla nostra realtà”.
Dopo l’incertezza dei mesi estivi, prosegue il CEO Gian Maria Mossa, è tornato “un forte interesse da parte di professionisti di altre realtà con inserimenti importanti nell’ultima parte dell’anno, di cui siamo molto orgogliosi”. Nei numeri del 2025, oltre alla conferma di una crescita sempre più rilevante, ci sono i presupposti “per fare molto bene” anche nell’anno appena iniziato: in quest’ottica, Mossa sottolinea il ruolo fondamentale che continuerà a giocare la “strategia chiara e incentrata sulla valorizzazione della relazione cliente-private banker”, oltre agli “importanti progetti trasformational, Intermonte e Insurbanking su tutti” e a una squadra “forte e coesa”. Pilastri che, uniti “a un posizionamento sempre più distintivo per la clientela e gli imprenditori e alla forza del nostro brand”, consentono a Banca Generali di “accelerare nel nostro percorso di crescita sostenibile”.



