Finanza

Xiaomi esce dalla black list Usa e il titolo sale in Borsa

Buone nuove in casa Xiaomi. L’azienda cinese che opera nel settore dell’elettronica di consumo esce, temporaneamente, dalla black list creata dagli Stati Uniti.  

Ma facciamo un passo indietro, il 14 gennaio 2021 il Dipartimento della Difesa insieme al Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti avevano inserito Xiaomi, e altre otto imprese, nella lista nera con l’accusa di avere legami con l’esercito della Repubblica Popolare Cinese. L’amministrazione Trump aveva così imposto il bando sull’azienda cinese definendola una Communist Chinese Military Company – società militare comunista cinese –  e impedendo di fatto agli investitori di acquistare i titoli della società di elettronica. 

Dopodiché, il 31 gennaio 2021 Xiaomi ha fatto ricorso citando in giudizio il Pentagono perché l’inserimento nella lista nera avrebbe potuto cancellarla definitivamente dalle borse degli Stati Uniti e avrebbe anche potuto portarla ad uscire dagli indici di riferimento globali. L’azienda cinese aveva dichiarato di essere “una società quotata in borsa e gestita in modo indipendente che offre prodotti di elettronica di consumo esclusivamente per uso civile”.  

Pochi giorni fa, il 14 marzo, Xiaomi ha annunciato che il 12 marzo 2021 il giudice Rudolph Contreras del distretto di Columbia ha revocato ufficialmente, “con effetto immediato”, il bando degli Stati Uniti per mancanza di prove concrete in grado di dimostrare che l’azienda cinese sia una reale minaccia per la sicurezza nazionale. Dopo la decisione del tribunale, Xiaomi ha dichiarato che continuerà a lottare perché il suo obiettivo rimane quello di far rimuovere definitivamente il suo nome dalla lista nera ed evitare di essere etichettata come un’azienda legata alle autorità militari cinesi. 

Nonostante la permanenza di Xiaomi nella black list americana sia stata piuttosto breve, lrecente decisione del giudice ha avuto effetti immediati sui mercati globali. L’azienda cineseche è ormai diventata la terza produttrice di smartphone al mondo dopo Samsung e Huawei, ha infatti chiuso a 24,35 dollari nella borsa di Hong Kong, guadagnando il 7,03%. La tregua, forse solo momentanea, alle restrizioni imposte dagli Stati Uniti ha fatto guadagnare ai titoli dell’azienda fino al 12%.  

La società Xiaomi Corporation conclude con queste parole il suo comunicato ufficiale: “Xiaomi è un’azienda tecnologica giovane ed energica. Nel corso degli anni, l’azienda ha offerto incredibili prodotti di elettronica di consumo come smartphone e smart TV con prezzi onesti ai consumatori di tutto il mondo. L’azienda si impegna a lavorare con i suoi partner globali per far godere a tutti nel mondo una vita migliore attraverso la tecnologia innovativa”. 

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