Andrea Prencipe
Istruzione

Il successo dell’Università Luiss: internazionalizzazione, innovazione e interdisciplinarità per la formazione del futuro. L’intervista ad Andrea Prencipe

In un mondo in costante mutamento, l’università riveste un ruolo fondamentale nel preparare i giovani alle sfide del futuro e nell’offrire loro opportunità occupazionali concrete. Per comprendere meglio la direzione in cui si sta muovendo il mondo accademico, il quotidiano abruzzese “Il Centro” ha avuto l’opportunità di intervistare Andrea Prencipe, Rettore della Luiss di Roma, che con la regione Abruzzo ha un forte legame, oltre ad aver ricevuto il titolo di cittadino onorario di Pescara.

Dal 2016 al 2018, prima di assumere l’incarico di Rettore, ha ricoperto il ruolo di Prorettore Vicario dell’Ateneo. Laureato in Economia e Commercio e con un Master in Management dell’innovazione e in Gestione dell’innovazione tecnologica, svolge attività di ricerca sui temi dell’organizzazione dell’innovazione e sulle relazioni tra capitale sociale e processi innovativi. I suoi studi sono stati pubblicati in importanti riviste nazionali e internazionali, confermando il suo contributo rilevante nel campo della ricerca accademica.

La Luiss si è distinta negli ultimi anni raggiungendo importanti risultati. Nel QS World University Ranking by Subject 2023, si è classificata al 14º posto a livello mondiale negli Studi Politici e Internazionali e si è posizionata tra le prime 50 università al mondo per le discipline Business and Management e Law. Ma quali sono le ragioni di questo successo? Secondo il Rettore, le traiettorie strategiche della Luiss si basano sull’internazionalizzazione, sull’innovazione e sull’interdisciplinarità.

L’internazionalizzazione è un elemento chiave per l’Ateneo, che vanta oggi oltre 300 collaborazioni internazionali, 60 Double degree e un Triple degree in Business tra la Luiss, la George Washington University (USA) e la Renmin University (Pechino). Anche il corpo docente è caratterizzato da una forte presenza internazionale, con professori di 20 diverse nazionalità, mentre il 55% dei corsi viene tenuto in lingua inglese. Secondo Andrea Prencipe, l’internazionalizzazione significa educare alla diversità, creando così le condizioni per formare leader radicati nella propria cultura, ma aperti al resto del mondo, autentici cosmopoliti. L’innovazione rappresenta un altro pilastro fondamentale del modello educativo adottato dall’Ateneo. Gli studenti non devono soltanto acquisire conoscenze, ma devono anche essere in grado di coprodurre conoscenza, imparando a porre domande e ad essere flessibili nell’apprendimento. Il Rettore incoraggia gli studenti a costruire una “cassetta degli attrezzi” che sia ricca di conoscenze, competenze, metodi ed esperienze sul campo, ma allo stesso tempo aperta all’apprendimento continuo e alla riqualificazione. Anche l’interdisciplinarità è un altro elemento distintivo dell’approccio della Luiss. Gli studenti seguono un percorso di base che abbraccia diverse discipline, al quale si aggiungono percorsi specialistici e professionalizzanti per i corsi di laurea magistrale. Questo approccio multidisciplinare mira a fornire agli studenti una formazione completa e adatta alle sfide complesse del mondo moderno.

Un’altra delle questioni affrontate riguarda l’occupazione dei laureati Luiss. Le statistiche parlano chiaro: il livello di occupazione dei laureati è altissimo. In alcune lauree sfiora addirittura il 98%, con una media del 95%. Questi numeri confermano l’eccellenza dell’Ateneo nel preparare gli studenti ad affrontare con successo il mondo del lavoro.

Ma cosa rende la Luiss così speciale? L’Università si impegna a coinvolgere i giovani in laboratori e altre attività in collaborazione con imprese, pubblica amministrazione e fondazioni, spiega Andrea Prencipe. Questo approccio pratico permette agli studenti di acquisire competenze concrete e di entrare in contatto con le dinamiche del mondo professionale fin dalla fase di formazione.

Parlando di garanzie nel medio-lungo periodo, la Luiss occupa il 53º posto nella classifica del Financial Times per i migliori programmi di Management al mondo e primeggia per la progressione di carriera dei suoi laureati. “I nostri laureati hanno alte probabilità di progredire rapidamente lungo la gerarchia aziendale”, afferma il Rettore. Questo è un dato significativo che dimostra l’efficacia del percorso di studi offerto dall’Ateneo nell’accompagnare gli studenti verso successi professionali duraturi.

La Luiss si distingue anche per il modo in cui promuove lo studio. Il valore dei gruppi di lavoro è duplice: educare i ragazzi a lavorare affinando abilità relazionali e affrontare progetti che espongono a problematiche reali. Questo approccio pedagogico mira a formare professionisti in grado di affrontare con successo le sfide del mondo del lavoro, sfruttando al meglio le proprie competenze. Nonostante i costi elevati dell’istruzione universitaria, la Luiss mette a disposizione un numero considerevole di borse di studio. Solo quest’anno, ne sono state assegnate ben 1.220. “Vogliamo aiutare i più meritevoli che non possono permettersi di pagare la retta”, afferma Andrea Prencipe

L’Ateneo rappresenta una realtà poliedrica che punta sul multilinguismo e sul multiculturalismo. Oltre all’offerta formativa tradizionale, l’ateneo offre laboratori teatrali e promuove l’apprendimento delle lingue straniere, preparando gli studenti a confrontarsi con un mondo sempre più globalizzato e interconnesso.

Infine, non possiamo dimenticare il legame tra l’Ateneo e lo sport. La Luiss Sport Academy, con i suoi oltre 20 anni di esperienza, offre ai giovani la possibilità di praticare diverse discipline sportive. Le 19 squadre presenti, tra cui basket, calcio, tennis, volley e atletica leggera, rappresentano un’eccellente opportunità per gli studenti di sviluppare il proprio talento sportivo e di coltivare valori come il fair play, il senso di squadra e la disciplina.

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