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Gianpietro Benedetti riceve il premio Etica 2011

I riconoscimenti a Gianpietro Benedetti e Roberto Meroi

Il Presidente del Gruppo Danieli, Gianpietro Benedetti, lo scrittore Roberto Meroi e la giornalista Paola Lenarduzzi: a loro va il premio Etica 2011, assegnato ieri a palazzo Belgrado. «Ciascuno nel proprio campo ha portato il fair play e diffuso una cultura del lavoro guidata da principi morali che sono di ispirazione per tutti», ha detto il presidente dell’Associazione Euretica, ideatrice del premio, Alessandro Grassi. Davanti ai ragazzi dell’Isis Malignarti e alle autorità civili e militari, il presidente della Provincia, Pietro Fontanini, ha ricordato «il carattere schivo dei friulani. A volte siamo anche troppo riservati – ha aggiunto – e finiamo con il nascondere i nostri pregi. Invece dobbiamo essere orgogliosi delle persone che danno lustro alla nostra terra. Devono diventare per noi un esempio da seguire e cui dobbiamo guardare per trovare gli stimoli giusti per vivere anche i momenti di difficoltà con una guida sicura». Ecco allora che l’associazione Euretica ha scelto la giornalista del Messaggero Veneto Paola Lenarduzzi, scomparsa lo scorso novembre, quale vincitrice del premio Etica 2011 alla memoria, «per aver contribuito con il suo comportamento all’insegna del fair play a diffondere e promuovere la cultura dell’etica e del giornalismo al servizio degli altri nella società civile friulana».

E sono stati i figli Mattia, Silvia e Alessandra, accompagnati dal papà Massimo Meroi, a ritirare il premio dedicato alla mamma. La lunga attività dedicata al Friuli e ai friulani è valsa l’assegnazione del premio Etica al giornalista e scrittore Roberto Meroi, «un campione di etica friulana», ha sintetizzato Grassi. «Per fare il bene bisogna conoscerlo – ha aggiunto Meroi – e io ho voluto raccontare le vicissitudini degli abitanti di questa terra per dare loro dignità perché, sono fiero della mia gente. Voglio dedicare questo premio a mia sorella Giuliana – ha detto – proprio nel giorno del suo onomastico». A introdurre la consegna del premio all’ingegnere numero uno del Gruppo Danieli Astato Giovanni Da Pozzo, presidente della Camera di commercio udinese. «In un momento economicamente difficile la Danieli ha saputo spendere nel contesto internazionale la propria caparbietà e la capacità di innovare». Infatti, la motivazione del premio plaude al «comportamento all’insegna del fair play – si legge sulla targa – con cui Benedetti ha promosso la cultura dell’etica e dell’integrazione sociale nella società civile mondiale».

E Gianpietro Benedetti, nel ritirare il premio, ha anche tracciato le tappe che ci dovrebbero accompagnare fuori dalla crisi economica: «Ci attendono 12/24 mesi pesanti – ha premesso-, ma la parte più impegnativa è già iniziata, ora proseguirà per altri 6/8 mesi e poi nel giro di un armo o due ritorneremo a crescere, la questione però è come. Ogni crisi che ha colpito l’Italia fino dagli anni Ottanta ha reso il nostro Paese più debole, ma se puntiamo sulla famiglia questa volta sarà diverso. Dobbiamo credere nei giovani e nella loro energia, ecco perché sono d’accordo con il vice ministro Michel Mattone quando dice di laurearsi in fretta. A 27 anni i ragazzi raggiungono il periodo in cui hanno più energia e coraggio, caratteristiche imprescindibili per la nostra società».

FONTE: Cronaca di Udine
AUTORE: Michela Zanutto

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