Auro Palomba
Borsa e Mercati

Auro Palomba: “Borsa, ribassi a raffica”

L’opinione di Auro Palomba, Rs e Assitalia pagano caro l’aumento di capitale

Aumenti di capitale? No grazie. La Borsa sembra proprio non gradire le continue ricapitalizzazioni lanciate in questi giorni dalle società, e i titoli delle aziende che le hanno annunciate ne pagano le conseguenze. Diradando tutti i dubbi emersi giovedì sul provvedimento della Consob, che aveva temporaneamente sospeso i titoli Ras, le due azioni dell’assicurazione milanese sono andate incontro a una brutta mattinata. Le ordinarie, quotate sul telematico, hanno perso il 7,01, mentre le risparmio sono state rinviate per eccesso di ribasso per ben due volte, e poi non ha segnato prezzo. L’Assitalia, che ieri mattina ha comunicato un aumento di capitale di 300 miliardi, ha per il 6,91% dopo un rinvio in chiusura. Nel pomeriggio anche la Stefanel ha lanciato una doppia operazione, che sarà ovviamente giudicata dal mercato solo lunedì prossimo. Il mercato azionario appare dunque notevolmente innervosito da questa serie di operazioni lanciate dalle società in un momento in cui in Borsa non si scambiano più di 80 miliardi al giorno. Preoccupazione desta soprattutto la solidità dei consorzi di garanzia, che potrebbero dover far fronte a quantitativi di inoptato anche rilevanti. Ne è un esempio il collocamento di Fincasa di Renato Bocchi, risoltosi in un mezzo fiasco, che proietta, secondi gli operatori, una luce grigia anche sul maxicollocamento annunciato dalla Stet, che appare, dicono in Borsa, sproporzionato rispetto alle capacità attuali del mercato azionario. Piazza Affari rimane inoltre direttamente coinvolta anche dallo scandalo che sta sconvolgendo Milano. Cogefar e Ferrrovie Nord sono società presenti nel capannone e i loro titoli sono oggetto continuo di vendite. Le Cogefar del gruppo Agnelli hanno per esempio perso anche ieri oltre il 2,6%. Nel marasma tengono solo i titoli industriali, in particolare Fiat e Montedison, ieri attive anche nel dopolistino. Ad una settimana dal consiglio d’amministrazione della holding torinese (in programma venerdì 15 maggio, cominciano intanto a scatenarsi la ridda di voci sul dividendo. Si fino a giovedì tutti davano per certa una remunerazione invariata rispetto al ’90, che sarebbe dunque molto vantaggiosa visto il calo della quotazione del titolo, ieri hanno iniziato a circolare voci più fantasiose, che vedono la possibilità di un dividendo misto, nello stile delle Generali. E le prossime due settimane saranno senz’altro molto importanti per il mercato. Arriveranno i dati del bilancio dei principali gruppi, da Ferruzzi-Montedison a Olivetti, fino alle Fiat, e inoltre si chiude con mercoledì 15 la liquidazione di maggio, un ciclo storicamente negativo per Piazza Affari.

FONTE: Il Messaggero
AUTORE: Auro Palomba

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